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Servizi · Siti e landing
Un sito senza database
ha molto meno da attaccare.
E che si apre prima che il visitatore cambi idea.
Il problema
Quasi tutti i siti sono più complicati del necessario.
Un sito vetrina non ha bisogno di un database, di venti estensioni e di aggiornamenti di sicurezza ogni mese. Eppure la maggior parte è costruita così, perché è il modo più rapido per chi lo fa — non per chi poi se lo tiene.
Il risultato lo conosci: pagine lente, una schermata bianca ogni tanto, e un giorno la telefonata che il sito è stato bucato. Il costo non è farlo, è tenerlo in piedi.
Come funziona
Quattro scelte, fatte una volta per tutte.
- Pagine statiche. Niente database, niente login da attaccare, niente estensioni da aggiornare.
- Immagini compresse sul serio. Una pagina intera pesa meno di una foto scattata col telefono.
- Il testo scritto nel codice, non costruito dopo: così lo leggono anche Google e gli assistenti AI.
- I moduli mandano dove serve, con la trappola anti-robot e il freno contro gli invii automatici.
Vuoi sapere come verrebbe il tuo? Chiedimelo, e ti dico anche se non ti serve.
Il sito che stai guardando adesso è fatto così.
Il confine
Quello che non faccio, e te lo dico prima.
- Non faccio negozi online. Per vendere servono carrello, magazzino e pagamenti: è un altro mestiere, e ti mando da chi lo fa.
- Non prometto la prima posizione su Google. Nessuno può, e chi lo promette ti sta vendendo qualcos'altro.
- Non faccio siti che devi aggiornare da solo ogni settimana se poi non lo farai: meglio poche pagine giuste e ferme.
- Non riempio di animazioni quello che deve solo aprirsi in fretta e farsi leggere.
La regola è sempre quella: se un errore costa tempo, e lo vedi prima che esca, lo può fare una macchina; se costa un cliente, o te ne accorgi quando è tardi, lo fa una persona.
Le domande che mi fanno
Quello che chiedono tutti, prima di cominciare.
Se è statico, come faccio a cambiare un testo?
Me lo dici e lo cambio, di solito in giornata. Per chi pubblica spesso — un blog, le novità — si mette un pannello solo per quella parte, lasciando statico il resto del sito, dove non c'è nulla da amministrare.
Posso tenere il dominio e le mail che ho già?
Sì, e di solito conviene: il dominio resta tuo e le caselle non si toccano. Si cambia solo dove puntano le pagine. Il passaggio si fa in modo che gli indirizzi vecchi continuino a funzionare.
Il sito lo tengo io o resta tuo?
I file del sito e il dominio sono tuoi e restano dove dici tu. Il mio lavoro è farlo e tenerlo in ordine: se un domani cambi fornitore, il sito è dove deve essere e nessuno deve chiedermi niente.
E se una cosa non ti serve, te lo dico.
Si parte guardando il sito che hai adesso: quanto ci mette ad aprirsi, cosa ci trova chi cerca il tuo servizio, e se c'è qualcosa che si può bucare.
info@creativagencygroup.it
Dimmi cosa deve far fare il sito a chi lo apre: da quello dipende tutto il resto.
Raccontami che sito ti serve